Falanghina del Sannio DOC: com'è, come sceglierla e abbinarla

La Falanghina del Sannio è un vino bianco DOC della Campania prodotto con almeno l'85% di uve Falanghina in tutta la provincia di Benevento, con 4 sottozone. È un bianco giallo paglierino, fine, floreale e fruttato, secco e fresco, da servire a 8–10 °C con pesce, crostacei e mozzarella di bufala. Esiste in versione ferma, spumante, vendemmia tardiva e passito. Costa in genere tra 9 e 15 euro.

Redazione VitiumPubblicato il

Calice di Falanghina del Sannio giallo paglierino davanti alle colline vitate del Sannio e al Taburno

Scheda della DOC Falanghina del Sannio

Denominazione
Falanghina del Sannio DOC
Tipo di vino
bianco fermo, spumante, vendemmia tardiva e passito
Regioni
Campania
Zona di produzione
l'intera provincia di Benevento, con 4 sottozone: Solopaca, Guardia Sanframondi o Guardiolo, Taburno e Sant'Agata dei Goti.
Base ampelografica
Falanghina (min. 85%); Altre uve a bacca bianca idonee in provincia di Benevento (max. 15%)
Tipologie
Falanghina del Sannio, Spumante, Spumante di qualità, Spumante di qualità metodo classico, Vendemmia tardiva, Passito
Sottozone
Solopaca, Guardia Sanframondi o Guardiolo, Taburno, Sant'Agata dei Goti
Titolo alcolometrico minimo
11% vol
Resa massima
120 q/ha
Riconoscimento
DOC 2011
Consorzio di tutela
Consorzio Tutela Vini del Sannio
Temperatura di servizio
8–10 °C
Fascia di prezzo
9–15 € (rilevata il 23/09/2026, fonte: listini di Enosearcher, Svinando e Tannico)

Che tipo di vino è la Falanghina del Sannio?

La Falanghina del Sannio è un tipo di vino bianco a Denominazione di Origine Controllata (DOC) prodotto in provincia di Benevento, in Campania, con almeno l’85% di uve Falanghina. La Falanghina del Sannio è DOC dal 2011, secondo il disciplinare pubblicato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), e ha riunito le Falanghina delle vecchie DOC Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Taburno, secondo Italian Wine Central. Il Consorzio Tutela Vini del Sannio ha avviato nel 2025 la richiesta di passaggio a DOCG, secondo il Gambero Rosso.

Da quale uva nasce la Falanghina del Sannio?

L’uva da cui nasce la Falanghina del Sannio è la Falanghina, per almeno l’85%. L’articolo 2 del disciplinare ammette fino al 15% di altre uve a bacca bianca idonee alla coltivazione in provincia di Benevento, con la stessa quota minima per le versioni spumante. La monografia del Registro Nazionale descrive la Falanghina come un vitigno di buona vigoria e produzione media e costante.

  • La Falanghina del Sannio nasce da almeno l'85% di Falanghina, il vitigno a bacca bianca della Campania coltivato nel Sannio e nei Campi Flegrei.

Che differenza c’è tra Falanghina e Falanghina del Sannio?

La differenza tra Falanghina e Falanghina del Sannio è che la Falanghina è un vitigno e la Falanghina del Sannio è una denominazione. La Falanghina del Sannio è il vino che si ottiene dalla Falanghina coltivata in provincia di Benevento, secondo le regole del suo disciplinare. Lo stesso vitigno dà la Campi Flegrei Falanghina, vicino a Napoli, e l’Irpinia Falanghina.

Falanghina del Sannio e Falanghina a confronto
CaratteristicaFalanghina del SannioFalanghina
Che cos'èuna denominazione DOC (dal 2011)un vitigno a bacca bianca (Registro Nazionale, codice 079)
Dovela provincia di Beneventola Campania, soprattutto il Sannio e i Campi Flegrei
Quota di Falanghinaalmeno 85%dall'85% del Sannio e dell'Irpinia al 90% dei Campi Flegrei
Tipologieferma, spumante, vendemmia tardiva, passitole fissa ogni denominazione

Quanto costa una Falanghina del Sannio?

Costa una Falanghina del Sannio tra 9 e 15 euro a bottiglia, secondo i listini di Enosearcher, Svinando e Tannico consultati il 23 settembre 2026. La Falanghina del Sannio 2025 di Mastroberardino ha un prezzo medio di 11 euro su Enosearcher. Il Gambero Rosso ha premiato con il massimo riconoscimento 6 Falanghina del Sannio che costano meno di 15 euro.

Con cosa si abbina la Falanghina del Sannio?

Si abbina la Falanghina del Sannio a pesce, crostacei, molluschi, fritture di mare e mozzarella di bufala campana, secondo Quattrocalici. La temperatura di servizio è 8–10 °C secondo l’Associazione Italiana Sommelier, che la indica per i bianchi giovani; Saporie indica 8–12 °C.

Categoria di piattoPiattoPerché funziona
PesceCrostacei, molluschi e frittura di mareFreschezza e sapidità puliscono il palato, secondo Quattrocalici
LatticiniMozzarella di bufala campana DOPAbbinamento della tradizione campana, secondo Esquire
PrimiPrimi con condimenti leggeriLa struttura snella non copre il piatto, secondo Quattrocalici
AperitivoAperitivi e pizzaEsquire la indica tra i vini più versatili
Primi di mareSpaghetti alle vongole e insalata di polpoAbbinamenti di mare indicati da Vinisud

Com’è la Falanghina del Sannio nel bicchiere?

La Falanghina del Sannio nel bicchiere è giallo paglierino, con un odore fine, floreale e fruttato e un sapore secco, fresco ed equilibrato, secondo l’articolo 6 del disciplinare. Saporie descrive un colore giallo paglierino chiaro con riflessi verdognoli e 3 sentori tipici.

  • Frutta bianca: ananas e pera.
  • Agrumi.
  • Fiori: note floreali delicate.

Quanto invecchia la Falanghina del Sannio?

Il disciplinare non impone un invecchiamento minimo alla Falanghina del Sannio ferma. La Falanghina ha una buona attitudine all’invecchiamento, secondo Esquire: dopo 6 mesi dalla vendemmia il vino dà note fruttate di mela, ananas e banana, e dopo 18 mesi diventa più complesso. Il Passito non esce in commercio prima del 1° giugno dell’anno dopo la vendemmia.

Quali tipologie di Falanghina del Sannio esistono?

L’articolo 1 del disciplinare prevede 6 tipologie di Falanghina del Sannio, tutte con almeno l’85% di Falanghina e ammesse con o senza una delle 4 sottozone.

  1. Falanghina del Sannio: il vino fermo, con un titolo alcolometrico minimo di 11% vol.
  2. Spumante: rifermentato in autoclave.
  3. Spumante di qualità: rifermentato in autoclave, con requisiti più alti.
  4. Spumante di qualità metodo classico: rifermentato in bottiglia.
  5. Vendemmia tardiva: secco e pieno, con un titolo alcolometrico minimo di 13% vol.
  6. Passito: amabile o dolce, da uve appassite fino a un titolo alcolometrico naturale di 16% vol.

Qual è la migliore Falanghina del Sannio?

La migliore Falanghina del Sannio dipende da 3 criteri: la sottozona, l’annata e il produttore. Nessuna classifica ufficiale indica un solo vincitore. La Falanghina del Sannio Janare Anima Lavica 2024 della cantina La Guardiense ha ottenuto i Tre Bicchieri 2026 del Gambero Rosso. Tra le etichette più conosciute Saporie cita quelle di Feudi di San Gregorio, della Guardiense e di Nziria dei Principi.

Dove si produce la Falanghina del Sannio?

Si produce la Falanghina del Sannio nell’intera provincia di Benevento, in Campania, delimitata dall’articolo 3 del disciplinare. Italian Wine Central conta 1.359 ettari vitati nel 2021. Il disciplinare riconosce 4 sottozone.

  • Solopaca: Solopaca, Castelvenere, Guardia Sanframondi, San Lorenzo Maggiore e parte di altri 8 comuni.
  • Guardia Sanframondi o Guardiolo.
  • Taburno: le pendici del massiccio del Taburno.
  • Sant’Agata dei Goti.

Il Sannio ha terreni argillosi e un clima fresco, vicino agli Appennini, che danno una Falanghina più strutturata e con acidità pronunciata, secondo Esquire.

Mappa della zona di produzione della Falanghina del Sannio DOC: l'intera provincia di Benevento
La provincia di Benevento, zona della Falanghina del Sannio DOC. Fonte: disciplinare, art. 3 (MASAF); confini comunali ISTAT via openpolis.

Cosa prevede il disciplinare della Falanghina del Sannio?

Il disciplinare della Falanghina del Sannio fissa 9 parametri su uve, rese e caratteristiche del vino, come ogni Denominazione di Origine Controllata. Il testo di riferimento è quello consolidato pubblicato dal MASAF, con ultima modifica del D.M. 7 marzo 2014.

ParametroValoreRegola
Base ampelograficaFalanghina almeno 85%art. 2
Zona di produzioneprovincia di Benevento, 4 sottozoneart. 3
Resa massima di uva12 t/ha (Sant’Agata dei Goti 11 t/ha)art. 4
Resa massima dell’uva in vino70% (Passito 40%)art. 5
Vinificazione e imbottigliamentoin provincia di Beneventoart. 5
Passitouve appassite fino a 16% vol, in commercio dal 1° giugnoart. 5
Titolo alcolometrico totale minimo11,00% vol (sottozone 11,50%)art. 6
Acidità totale minima5,0 g/lart. 6
Estratto non riduttore minimo (Passito)22,0 g/lart. 6

Falanghina del Sannio e Falanghina dei Campi Flegrei: che differenza c’è?

Le differenze principali tra Falanghina del Sannio e Falanghina dei Campi Flegrei sono la zona, il suolo e la quota di Falanghina. La Falanghina dei Campi Flegrei è una tipologia della DOC Campi Flegrei, del 1994, che chiede almeno il 90% di Falanghina in 5 comuni della provincia di Napoli e in parte di Marano di Napoli. Sui terreni sabbiosi e vulcanici dei Campi Flegrei la Falanghina cresce a piede franco, senza innesto, perché resiste alla fillossera, secondo Esquire.

Falanghina del Sannio e Falanghina dei Campi Flegrei a confronto
CaratteristicaFalanghina del SannioFalanghina dei Campi Flegrei
DenominazioneFalanghina del Sannio DOC, dal 2011Campi Flegrei DOC, tipologia Falanghina, dal 1994
Zonal'intera provincia di BeneventoProcida, Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto e parte di Marano di Napoli
Falanghina minima85%90%
Suoloargilloso, collinare e pedemontanosabbioso e vulcanico, con viti a piede franco
Stile (Esquire)più strutturato, acidità pronunciatamolto sapido e minerale

Fonti