Montepulciano d'Abruzzo DOC: com'è, come sceglierlo e abbinarlo

Il Montepulciano d'Abruzzo è un vino rosso DOC prodotto con almeno l'85% di uve Montepulciano nelle 4 province dell'Abruzzo, in collina. È un rosso rubino intenso con riflessi violacei, dal profumo di frutti rossi e spezie, pieno e leggermente tannico, da servire a 14–16 °C con arrosticini, agnello e carni alla brace. Un Montepulciano d'Abruzzo base costa in genere tra 9 e 15 euro.

Redazione VitiumPubblicato il

Calice di Montepulciano d'Abruzzo rosso rubino davanti alle colline vitate e alle montagne dell'Abruzzo

Scheda della DOC Montepulciano d'Abruzzo

Denominazione
Montepulciano d'Abruzzo DOC
Tipo di vino
rosso fermo
Regioni
Abruzzo
Zona di produzione
comuni collinari delle 4 province abruzzesi (Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo), con vigneti fino a 600 metri, 700 metri sui versanti esposti a mezzogiorno.
Base ampelografica
Montepulciano (min. 85%); Altre uve a bacca nera non aromatiche idonee in Abruzzo (max. 15%)
Tipologie
Montepulciano d'Abruzzo, Montepulciano d'Abruzzo con sottozona, Superiore (con sottozona), Riserva (con sottozona)
Sottozone
Casauria o Terre di Casauria, Terre dei Vestini, Alto Tirino, Terre dei Peligni, Teate, Terre di Chieti, Terre Aquilane o Terre de L'Aquila, Colline Pescaresi, San Martino sulla Marrucina
Invecchiamento minimo
Riserva (con sottozona): 24 mesi (di cui 6 in legno), o di più, a seconda della sottozona
Titolo alcolometrico minimo
12% vol
Resa massima
150 q/ha
Riconoscimento
DOC 1968
Consorzio di tutela
Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo
Temperatura di servizio
14–16 °C
Fascia di prezzo
9–15 € (rilevata il 23/09/2026, fonte: listini di Tannico e Jasci, Montepulciano d'Abruzzo base)

Che tipo di vino è il Montepulciano d’Abruzzo?

Il Montepulciano d’Abruzzo è un tipo di vino rosso fermo a Denominazione di Origine Controllata (DOC) prodotto nelle 4 province dell’Abruzzo con almeno l’85% di uve Montepulciano. Il Montepulciano d’Abruzzo è DOC dal 1968, secondo il disciplinare pubblicato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF). Da solo rappresenta oltre l’80% dei vini a denominazione prodotti in Abruzzo ed è tra i primi 3 vini DOC d’Italia, secondo il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo.

Da quale uva nasce il Montepulciano d’Abruzzo?

L’uva da cui nasce il Montepulciano d’Abruzzo è il Montepulciano, per almeno l’85%. L’articolo 2 del disciplinare ammette fino al 15% di altre uve a bacca nera non aromatiche idonee alla coltivazione in Abruzzo, e la sottozona Casauria chiede il 100% di Montepulciano. Il disciplinare considera il Montepulciano una «varietà autoctona» abruzzese, per la sua presenza secolare nella regione.

  • Il Montepulciano d'Abruzzo nasce da almeno l'85% di Montepulciano, il vitigno a bacca nera che il disciplinare considera una varietà autoctona abruzzese.

Che differenza c’è tra Montepulciano e Montepulciano d’Abruzzo?

La differenza tra Montepulciano e Montepulciano d’Abruzzo è che il Montepulciano è un vitigno e il Montepulciano d’Abruzzo è una denominazione. Il Montepulciano d’Abruzzo è il vino rosso che si ottiene dal Montepulciano coltivato sulle colline abruzzesi secondo il suo disciplinare. Lo stesso vitigno dà il Cerasuolo d’Abruzzo, un rosato DOC dal 2010, la DOCG Colline Teramane e vini delle Marche e del Molise.

Montepulciano d'Abruzzo e Montepulciano a confronto
CaratteristicaMontepulciano d'AbruzzoMontepulciano
Che cos'èuna denominazione DOC (dal 1968)un vitigno a bacca nera (Registro Nazionale, codice 150)
Dovele 4 province dell'AbruzzoAbruzzo, Marche, Molise e Puglia
Quota di Montepulcianoalmeno 85% (100% nella sottozona Casauria)dal 35% del Rosso Piceno all'85% del Molise Montepulciano, a seconda della denominazione
Altri vinila sola tipologia rosso, con sottozoneCerasuolo d'Abruzzo (rosato), Colline Teramane DOCG, Rosso Piceno

Quanto costa un Montepulciano d’Abruzzo?

Costa un Montepulciano d’Abruzzo base tra 9 e 15 euro a bottiglia, secondo i listini di Tannico e Jasci consultati il 23 settembre 2026. Le Riserve costano di più: su Tannico la Riserva Spelt di Fattoria La Valentina costa 19 euro e la Riserva Villa Gemma di Masciarelli 75 euro. Il disciplinare ammette rese alte, fino a 15 tonnellate di uva per ettaro, e Tannico lega a queste rese la qualità disomogenea della denominazione per decenni.

Con cosa si abbina il Montepulciano d’Abruzzo?

Si abbina il Montepulciano d’Abruzzo agli arrosticini, ai brasati di pecora e alla cacciagione, secondo Tannico, che definisce Montepulciano e arrosticini «un’accoppiata quasi obbligata». La temperatura di servizio è 14–16 °C secondo l’Associazione Italiana Sommelier, che la indica per i rossi di media struttura; le Riserve vanno servite a 16–18 °C.

Categoria di piattoPiattoPerché funziona
Carne alla braceArrosticini abruzzesiIl tannino vellutato del Montepulciano giovane accompagna la carne di pecora, secondo Tannico
PrimiSpaghetti alla chitarra con le pallotteAbbinamento della cucina teramana, secondo Tenuta Ulisse
PrimiSagne e fagioli con le cotichePiatto della tradizione abruzzese indicato da Tenuta Ulisse
CarneBrasati di pecora e cacciagioneTannico li indica tra i piatti di carne dal sapore intenso
FormaggiFormaggi non troppo stagionatiTannico sconsiglia i formaggi molto piccanti, che contrastano con i tannini

Com’è il Montepulciano d’Abruzzo nel bicchiere?

Il Montepulciano d’Abruzzo nel bicchiere è rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee, che tende al granato con l’invecchiamento. L’articolo 6 del disciplinare descrive un odore di frutti rossi e spezie, «intenso, etereo», e un sapore «pieno, armonico, leggermente tannico». L’articolo 9 dello stesso disciplinare descrive 3 tratti tipici del vino.

  • Frutti rossi: ciliegia e mora, nel vino giovane.
  • Evoluzione: confetture e spezie, come pepe, tabacco e liquirizia, nei vini invecchiati.
  • Bocca: secco, leggermente tannico, vellutato e armonico.

Quanto invecchia il Montepulciano d’Abruzzo?

Invecchia il Montepulciano d’Abruzzo base poco: il disciplinare non impone un invecchiamento minimo, lo fa uscire in commercio dal 1° febbraio dopo la vendemmia e lo destina al consumo entro 1–2 anni. I vini delle sottozone con la menzione Superiore affinano almeno 6 mesi, e quelli con la menzione Riserva invecchiano almeno 24 mesi, di cui 6 in legno, secondo l’articolo 9. Bevuto tra 6 e 18 mesi dalla vendemmia il Montepulciano dà aromi di frutta rossa croccante, secondo Tannico.

Quali tipologie di Montepulciano d’Abruzzo esistono?

Il disciplinare prevede 4 forme di Montepulciano d’Abruzzo, tutte rosse, dopo la riforma approvata con il D.M. 19 gennaio 2023.

  1. Montepulciano d’Abruzzo: la tipologia base, da bere giovane.
  2. Montepulciano d’Abruzzo con sottozona: prodotto in una delle 9 sottozone, con regole proprie.
  3. Superiore: ammesso in 4 sottozone, con almeno 6 mesi di affinamento.
  4. Riserva: ammessa in tutte le sottozone, con almeno 24 mesi di invecchiamento, di cui 6 in legno.

Il rosato si chiama Cerasuolo d’Abruzzo ed è una DOC a sé dal 2010, secondo il suo disciplinare.

Dove si produce il Montepulciano d’Abruzzo?

Si produce il Montepulciano d’Abruzzo in comuni collinari di tutte e 4 le province abruzzesi, Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo, elencati dall’articolo 3 del disciplinare. L’articolo 4 ammette solo vigneti in zone collinari o di altopiano fino a 600 metri, 700 metri sui versanti esposti a mezzogiorno. Il disciplinare riconosce 9 sottozone.

  • Casauria o Terre di Casauria, in provincia di Pescara.
  • Terre dei Vestini.
  • Alto Tirino.
  • Terre dei Peligni.
  • Teate.
  • Terre di Chieti.
  • Terre Aquilane o Terre de L’Aquila.
  • Colline Pescaresi.
  • San Martino sulla Marrucina.

La zona collinare attorno a Teramo è dal 2003 una DOCG distinta, il Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo, con almeno il 90% di Montepulciano.

Mappa della zona di produzione del Montepulciano d'Abruzzo DOC con i comuni delle 4 province abruzzesi
I 189 comuni elencati dal disciplinare del Montepulciano d'Abruzzo DOC: 75 in provincia di Chieti, 39 di Pescara, 38 di Teramo e 37 dell'Aquila. Fonte: disciplinare, art. 3 (MASAF); confini comunali ISTAT via openpolis.

Cosa prevede il disciplinare del Montepulciano d’Abruzzo?

Il disciplinare del Montepulciano d’Abruzzo fissa 10 parametri su uve, rese e caratteristiche del vino, come ogni Denominazione di Origine Controllata. Il testo di riferimento è quello consolidato pubblicato dal MASAF, con ultima modifica del D.M. 19 gennaio 2023.

ParametroValoreRegola
Base ampelograficaMontepulciano almeno 85%art. 2
Zona di produzionecomuni delle 4 province abruzzesiart. 3
Vigneti ammessicollinari, fino a 600 m (700 m a mezzogiorno)art. 4
Resa massima di uva15 t/haart. 4
Titolo alcolometrico naturale minimo11,50% volart. 4
Resa massima dell’uva in vino70%art. 5
Immissione al consumodal 1° febbraio dopo la vendemmiaart. 5
Titolo alcolometrico totale minimo12,00% volart. 6
Acidità totale minima4,50 g/lart. 6
Estratto non riduttore minimo21,00 g/lart. 6

Montepulciano d’Abruzzo e Vino Nobile di Montepulciano: che differenza c’è?

La differenza principale tra Montepulciano d’Abruzzo e Vino Nobile di Montepulciano è l’uva: il Montepulciano d’Abruzzo nasce dal vitigno Montepulciano, il Vino Nobile dal Sangiovese, chiamato localmente Prugnolo gentile. Montepulciano è il nome del borgo toscano in provincia di Siena che dà il nome al Nobile, e il disciplinare del Nobile non ammette l’uva Montepulciano. La monografia del Registro Nazionale del 1962 ricorda che per secoli il Montepulciano è stato scambiato per una forma di Sangiovese, mentre «pochi vitigni hanno differenze di caratteri e di attitudini così profonde».

Montepulciano d'Abruzzo e Vino Nobile di Montepulciano a confronto
CaratteristicaMontepulciano d'AbruzzoVino Nobile di Montepulciano
RegioneAbruzzoToscana, comune di Montepulciano (Siena)
UvaMontepulciano almeno 85%Sangiovese, detto Prugnolo gentile, almeno 70%
DenominazioneDOC dal 1968DOC dal 1966, DOCG dal 1980
Invecchiamento minimonessuno: in commercio dal 1° febbraio dopo la vendemmia2 anni, con almeno 12 mesi in legno
Origine del nomeil vitigno Montepulcianoil borgo toscano di Montepulciano

Fonti