Vino Taurasi DOCG: com'è, come sceglierlo e abbinarlo
Il Taurasi è un vino rosso DOCG della Campania prodotto con almeno l'85% di uve Aglianico in 17 comuni dell'Irpinia, in provincia di Avellino. Il disciplinare impone almeno 3 anni di invecchiamento, di cui uno in legno. È un rosso asciutto, pieno e tannico da servire a 16–18 °C con carni rosse alla brace, selvaggina e formaggi stagionati. Un Taurasi costa in genere tra 20 e 35 euro.
Redazione VitiumPubblicato il

Scheda della DOCG Taurasi
- Denominazione
- Taurasi DOCG
- Tipo di vino
- rosso fermo
- Regioni
- Campania
- Zona di produzione
- 17 comuni della provincia di Avellino, in Irpinia: Taurasi, Bonito, Castelfranci, Castelvetere sul Calore, Fontanarosa, Lapio, Luogosano, Mirabella Eclano, Montefalcione, Montemarano, Montemiletto, Paternopoli, Pietradefusi, Sant'Angelo all'Esca, San Mango sul Calore, Torre le Nocelle e Venticano.
- Base ampelografica
- Aglianico (min. 85%); Altre uve a bacca rossa non aromatiche della provincia di Avellino (max. 15%)
- Tipologie
- Taurasi, Taurasi Riserva
- Invecchiamento minimo
- Taurasi: 36 mesi (di cui 12 in legno); Taurasi Riserva: 48 mesi (di cui 18 in legno)
- Titolo alcolometrico minimo
- 12% vol
- Resa massima
- 100 q/ha
- Riconoscimento
- DOC 1970 · DOCG 1993
- Consorzio di tutela
- Consorzio Tutela Vini d'Irpinia
- Temperatura di servizio
- 16–18 °C
- Fascia di prezzo
- 20–35 € (rilevata il 23/09/2026, fonte: listini di Tannico ed Enosearcher)
Che tipo di vino è il Taurasi?
Il Taurasi è un tipo di vino rosso fermo a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) prodotto in Irpinia, in Campania, con almeno l’85% di uve Aglianico. Il vino Taurasi è DOC dal 1970 e DOCG dal 1993, secondo il disciplinare di produzione pubblicato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF). Il Consorzio Tutela Vini d’Irpinia lo indica come la prima DOCG del Sud Italia.
Da quale uva nasce il Taurasi?
L’uva da cui nasce il Taurasi è l’Aglianico, per almeno l’85%. L’articolo 2 del disciplinare ammette fino al 15% di altre uve a bacca rossa non aromatiche idonee alla coltivazione in provincia di Avellino. In Irpinia la vendemmia dell’Aglianico cade tra la seconda metà di ottobre e la prima metà di novembre, secondo il Consorzio Tutela Vini d’Irpinia.
- Il Taurasi nasce da almeno l'85% di Aglianico, il vitigno a bacca nera della Campania e della Basilicata che in Irpinia matura tra ottobre e novembre.
Che differenza c’è tra Aglianico e Taurasi?
La differenza tra Aglianico e Taurasi è che l’Aglianico è un vitigno e il Taurasi è una denominazione. L’Aglianico diventa Taurasi quando nasce in uno dei 17 comuni della zona e invecchia almeno 3 anni, di cui uno in legno. Ogni Taurasi è un Aglianico, ma non ogni Aglianico è Taurasi: lo stesso vitigno dà l’Aglianico del Vulture in Basilicata, l’Aglianico del Taburno e l’Irpinia Aglianico.
| Caratteristica | Taurasi | Aglianico |
|---|---|---|
| Che cos'è | una denominazione DOCG (dal 1993) | un vitigno a bacca nera (Registro Nazionale, codice 002) |
| Dove | 17 comuni della provincia di Avellino | Campania, Basilicata e Puglia |
| Quota di Aglianico | almeno 85% | dal 60% del Falerno del Massico al 100% dell'Aglianico del Vulture |
| Invecchiamento | almeno 3 anni, di cui 1 in legno | nessuno: lo fissa ogni denominazione |
Quanto costa un Taurasi?
Costa un Taurasi tra 20 e 35 euro a bottiglia, secondo i listini di Tannico ed Enosearcher consultati il 23 settembre 2026. Tannico colloca il Taurasi DOCG e le Riserve di punta tra 25 e 35 euro, e spiega il prezzo con gli anni di affinamento obbligatorio. Il Taurasi 2021 di Feudi di San Gregorio ha un prezzo medio di 21 euro su Enosearcher.
Con cosa si abbina il Taurasi?
Si abbina il Taurasi a carni rosse alla brace, selvaggina, brasati e formaggi stagionati di lunga affinatura, secondo il Consorzio Tutela Vini d’Irpinia. La temperatura di servizio è 16–18 °C secondo l’Associazione Italiana Sommelier, che la indica per i rossi evoluti di grande struttura.
| Categoria di piatto | Piatto | Perché funziona |
|---|---|---|
| Carne | Carni rosse alla brace e costolette di agnello | Il Consorzio le indica per un rosso di struttura notevole |
| Selvaggina | Cinghiale, lepre e selvaggina in umido | I sapori forti e persistenti reggono il tannino |
| Primi | Paccheri al ragù napoletano | Donnachiara lo consiglia per la freschezza e il tannino integrato |
| Formaggi | Caciocavallo podolico e provoloni stagionati | Il Consorzio li indica tra i formaggi di lunga affinatura |
| Tartufo | Piatti al tartufo | Il Consorzio li consiglia con il Taurasi invecchiato |
Sull’agnello un Taurasi giovane, con 2 o 3 anni di bottiglia, funziona meglio di una Riserva molto evoluta, secondo Donnachiara.
Com’è il Taurasi nel bicchiere?
Il Taurasi nel bicchiere è rosso rubino intenso, che tende al granato fino a prendere riflessi arancioni con l’invecchiamento. L’articolo 6 del disciplinare descrive l’odore come «caratteristico, etereo, gradevole» e il sapore come «asciutto, pieno, armonico, equilibrato, con retrogusto persistente». Il Consorzio Tutela Vini d’Irpinia descrive 4 tratti tipici del vino.
- Frutta: confetture di frutti rossi e neri.
- Spezie: liquirizia, tabacco e un corredo speziato più o meno dolce.
- Evoluzione: cuoio, funghi e sottobosco, con l’affinamento in bottiglia.
- Bocca: tannino importante, struttura piena, acidità marcata e lunga persistenza.
Quanto invecchia il Taurasi?
Invecchia il Taurasi almeno 3 anni, di cui almeno uno in botti di legno, e il Taurasi Riserva almeno 4 anni, di cui 18 mesi in legno, secondo l’articolo 5 del disciplinare. Il periodo decorre dal 1° dicembre dell’anno della vendemmia. Dopo l’uscita un Taurasi di buona annata può affinare 15–20 anni e oltre, e la Riserva si esprime spesso al meglio dopo 10 anni dalla vendemmia, secondo il Consorzio Tutela Vini d’Irpinia.
Quali tipologie di Taurasi esistono?
L’articolo 1 del disciplinare prevede 2 tipologie di Taurasi, entrambe con almeno l’85% di Aglianico.
- Taurasi: 3 anni di invecchiamento, di cui 12 mesi in legno, e un titolo alcolometrico minimo di 12% vol.
- Taurasi Riserva: 4 anni di invecchiamento, di cui 18 mesi in legno, e un titolo alcolometrico minimo di 12,5% vol.
Dove si produce il Taurasi?
Si produce il Taurasi in 17 comuni dell’Irpinia, in provincia di Avellino, elencati dall’articolo 3 del disciplinare: Taurasi, Bonito, Castelfranci, Castelvetere sul Calore, Fontanarosa, Lapio, Luogosano, Mirabella Eclano, Montefalcione, Montemarano, Montemiletto, Paternopoli, Pietradefusi, Sant’Angelo all’Esca, San Mango sul Calore, Torre le Nocelle e Venticano. La zona si estende per 245 km², secondo il Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, e il disciplinare colloca i vigneti di Aglianico sulle colline irpine tra 400 e 700 metri.
Il nome del vino viene dall’antica arx Taurasia, una delle 21 città-campagna fondate dagli Irpini, secondo l’articolo 9 del disciplinare.

Cosa prevede il disciplinare del Taurasi?
Il disciplinare del Taurasi fissa 11 parametri su uve, rese, invecchiamento e caratteristiche del vino, come ogni Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Il testo di riferimento è quello consolidato pubblicato dal MASAF, con ultima modifica del D.M. 13 ottobre 2020.
| Parametro | Valore | Regola |
|---|---|---|
| Base ampelografica | Aglianico almeno 85% | art. 2 |
| Zona di produzione | 17 comuni, provincia di Avellino | art. 3 |
| Vigneti ammessi | collinari, esclusi i fondovalle umidi | art. 4 |
| Resa massima di uva | 10 t/ha | art. 4 |
| Titolo alcolometrico naturale minimo | 11,5% vol (Riserva 12%) | art. 4 |
| Resa massima dell’uva in vino | 70% al primo travaso, 65% dopo l’invecchiamento | art. 5 |
| Invecchiamento minimo | 3 anni, di cui 1 in legno | art. 5 |
| Invecchiamento della Riserva | 4 anni, di cui 18 mesi in legno | art. 5 |
| Titolo alcolometrico totale minimo | 12,00% vol (Riserva 12,50%) | art. 6 |
| Acidità totale minima | 5,0 g/l | art. 6 |
| Estratto non riduttore minimo | 22,0 g/l | art. 6 |
Taurasi e Aglianico del Vulture: che differenza c’è?
Le differenze principali tra Taurasi e Aglianico del Vulture sono la regione e le regole di invecchiamento. I due vini nascono dall’Aglianico, ma il Taurasi viene dall’Irpinia, in Campania, e l’Aglianico del Vulture da 15 comuni della Basilicata ai piedi del Monte Vulture, un vulcano spento alto 1.327 metri. Le 2 zone hanno in comune un clima continentale con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, secondo Vino.com.
| Caratteristica | Taurasi | Aglianico del Vulture |
|---|---|---|
| Regione | Campania, 17 comuni dell'Irpinia | Basilicata, 15 comuni attorno al Monte Vulture (Potenza) |
| Uva | Aglianico almeno 85% | Aglianico del Vulture e/o Aglianico, senza altre uve |
| Denominazione | DOCG dal 1993 | DOC dal 1971; il Superiore è DOCG dal 2010 |
| Invecchiamento minimo | 3 anni, di cui 1 in legno | DOC: in commercio dal 1° settembre dell'anno dopo la vendemmia; Superiore: 12 mesi in legno e 12 in bottiglia |
| Prezzo (Tannico) | 25–35 € | 16–22 € (DOC) |
Fonti
- Disciplinare di produzione della DOCG «Taurasi», testo consolidato MASAF (ultima modifica D.M. 13.10.2020)
- Disciplinari di produzione della DOC «Aglianico del Vulture» e della DOCG «Aglianico del Vulture Superiore», testi consolidati MASAF
- Consorzio Tutela Vini d'Irpinia — Taurasi DOCG: terroir, vinificazione, abbinamenti e domande frequenti
- Registro Nazionale delle Varietà di Vite — Aglianico N., codice 002 (monografia di S. Bordignon, 1965)
- Associazione Italiana Sommelier — temperature di servizio consigliate (riportate da vino.it)
- Donnachiara — Abbinamenti del Taurasi DOCG
- Vino.com — Grandi vini rossi del Sud: Taurasi e Aglianico del Vulture
- Tannico — I rossi: Aglianico (consultato il 23 settembre 2026)
- Listino di Enosearcher, prezzi rilevati il 23 settembre 2026