Friulano (ex Tocai): caratteristiche del vino, come sceglierlo e abbinarlo

Il Friulano è un vitigno autoctono a bacca bianca del Friuli-Venezia Giulia e le caratteristiche del vino che ne nasce sono un colore giallo paglierino, un corpo pieno, una sapidità marcata e un finale di mandorla amara. Il Registro Nazionale lo iscrive come «Tocai friulano», codice 235. Dal 2007 i vini non possono chiamarsi Tocai. Dal Friulano nascono i bianchi del Collio e dei Colli Orientali.

Redazione VitiumPubblicato il

Grappolo di Friulano verde-giallo davanti alle colline vitate del Friuli e a un campanile

Scheda del vitigno Friulano

Vitigno
Friulano
Sinonimi
Tocai friulano, Tai, Tuchì
Colore della bacca
bianca
Regioni
Friuli-Venezia Giulia, Veneto
Stili di vino
fermo
Secco o dolce
secco
Aromi
mandorla amara, fiori d'acacia, fiori di campo, mela, pera, pesca bianca, erbe aromatiche
Acidità
media
Corpo
medio-alta
Temperatura di servizio
8–12 °C
Codice Registro Nazionale
235

Che cos’è il vitigno Friulano?

Il vitigno Friulano è un’uva autoctona italiana a bacca bianca coltivata soprattutto in Friuli-Venezia Giulia, e in Veneto con il nome di Tai. Il Registro Nazionale delle Varietà di Vite lo iscrive dal 1970 come «Tocai friulano B.», con il codice 235: il nome «Friulano» è un sinonimo ammesso solo per designare i vini del Friuli-Venezia Giulia, mentre in Veneto vale «Tai» e in Lombardia «Tuchì». Il Friulano è il vino bianco più conosciuto del Friuli-Venezia Giulia, secondo Quattrocalici.

Quali sono le caratteristiche del vino Friulano?

Le caratteristiche del vino Friulano sono un colore giallo paglierino, un odore delicato e gradevole e un sapore asciutto, armonico e amarognolo, secondo il disciplinare della DOC Friuli Colli Orientali. Il disciplinare del Collio descrive un Friulano «asciutto, caldo, pieno, amarognolo», e Quattrocalici gli attribuisce buona struttura, spiccata sapidità e un finale lungo con una caratteristica nota ammandorlata.

Che profumi e che sapore ha il Friulano?

Il sapore che ha il Friulano è asciutto e rotondo, con sensazioni sapide, un corpo pieno e un finale di mandorla amara, secondo Svinando ed Ermacora. Le schede di degustazione descrivono 4 tratti tipici del vino.

  • Mandorla amara: la nota più riconoscibile, al naso e nel finale.
  • Fiori: fiori d’acacia e fiori di campo.
  • Frutta: mela, pera, pesca bianca e albicocca.
  • Erbe aromatiche: una nota graffiante, secondo Svinando.

Il Friulano è secco o dolce?

Il Friulano è secco: i disciplinari del Collio e dei Colli Orientali prescrivono un sapore «asciutto», con un finale amarognolo. La gradazione alcolica del Friulano si aggira tra 13 e 13,5 gradi, a seconda dell’annata, secondo Ermacora.

A che temperatura si serve il Friulano?

Si serve il Friulano a 8–12 °C: l’Associazione Italiana Sommelier indica 8–10 °C per i bianchi giovani e 10–12 °C per i bianchi strutturati, e Quattrocalici consiglia 10–12 °C per esaltarne freschezza ed eleganza aromatica.

Quanto invecchia il Friulano?

Invecchia il Friulano poco: la scheda dei Vivai Cooperativi Rauscedo lo descrive come un vino «da leggero invecchiamento», e i disciplinari non impongono un invecchiamento minimo. La Riserva invecchia almeno 20 mesi nel Collio e 2 anni nei Colli Orientali, secondo i rispettivi disciplinari.

Quali vini si producono con il Friulano e quanto costano?

Tra i vini che si producono con il Friulano ci sono 2 DOC del Friuli-Venezia Giulia con prezzi da circa 11 a 27 euro a bottiglia. I prezzi della tabella vengono dai listini di Vinicum, Enosearcher, Castello di Arcano e Vino.com, consultati il 23 settembre 2026.

VinoDenominazioneFascia di prezzo
Friuli Colli Orientali FriulanoDOC, provincia di Udine11–23 €
Collio FriulanoDOC, provincia di Gorizia11–27 €

In quali DOC e DOCG si trova il Friulano?

Si trova il Friulano in molte DOC del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto orientale. Queste 4 denominazioni ne fanno la base ampelografica, con la percentuale minima fissata dal disciplinare.

  1. Friuli Grave Friulano DOC: almeno 95% di Friulano.
  2. Collio Friulano DOC: almeno 85% di Friulano.
  3. Friuli Colli Orientali Friulano DOC: almeno 85% di Friulano.
  4. Lison DOCG: almeno 85% di Tai, il nome veneto del vitigno.
  • Il Friulano è uno dei bianchi più rappresentativi del Collio, dove la tipologia Collio Friulano ne chiede almeno l'85%.
  • Il Friulano è ammesso nella DOC Friuli Colli Orientali, la zona che Svinando indica come la sua dimora prediletta.

Con cosa si abbina il Friulano?

Si abbina il Friulano ai salumi, ai formaggi e ai piatti di pesce, e soprattutto al prosciutto crudo di San Daniele, il «matrimonio perfetto» secondo Ermacora. Le fonti consultate indicano 5 abbinamenti tipici.

  1. Prosciutto crudo di San Daniele DOP, secondo Ermacora e Quattrocalici.
  2. Frico e cjarsons carnici, piatti friulani indicati da Ermacora e Svinando.
  3. Montasio e formaggi freschi o stagionati in aperitivo, secondo Svinando.
  4. Baccalà alla triestina, scampi alla busara e brodetto alla gradese, secondo Svinando ed Ermacora.
  5. Fritture di pesce e verdure in pastella, perché il Friulano pulisce la bocca, secondo Ermacora.

Storia, origine e coltivazione del Friulano

L’origine e coltivazione del Friulano sono legate al Sauvignonasse: studi condotti negli anni Settanta a Conegliano indicano una derivazione da questo antico vitigno francese, secondo Ermacora e Svinando, introdotto in Friuli verso la metà dell’Ottocento. La monografia del Registro Nazionale, firmata nel 1960 da I. Cosmo e M. Polsinelli, nota che il Tocai friulano ricorda molto il Sauvignon, pur non essendo identico.

Perché il Friulano non si chiama più Tocai?

Il Friulano non si chiama più Tocai perché dal 2007 il nome Tocai è vietato sulle etichette italiane, dopo anni di battaglie legali dell’Ungheria per proteggere il suo vino Tokaji, secondo Svinando. Il nome aveva già cambiato grafia nel 1933, da Tokai a Tocai, per distinguersi dal vino ungherese. La varietà resta iscritta nel Registro Nazionale come «Tocai friulano», e «Friulano» è il nome che i vini del Friuli-Venezia Giulia usano in etichetta.

La monografia del Registro descrive 4 caratteristiche colturali del Friulano.

  • Maturazione: III epoca.
  • Vigoria: notevole, con forme di allevamento espanse e potature piuttosto lunghe.
  • Produzione: abbondante e costante.
  • Uniformità: un vitigno uniforme, senza sottovarietà.

Il Registro Nazionale conta 17 cloni di Tocai friulano iscritti, con l’aggiornamento al D.M. 2 luglio 2024.

Fonti