Glera: l'uva del Prosecco, caratteristiche, come sceglierla e abbinarla

La Glera è un vitigno autoctono a bacca bianca del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia, l'uva del Prosecco, e le caratteristiche del vino che ne nasce sono un colore giallo paglierino, un'acidità fresca e profumi di mela verde, pera e fiori bianchi. Il Registro Nazionale la iscrive con il codice 200. Fino al 2009 il vitigno si chiamava Prosecco. Un Prosecco DOC costa in genere 5–12 euro.

Redazione VitiumPubblicato il

Grappolo di Glera dorato davanti alle colline vitate di Conegliano Valdobbiadene

Scheda del vitigno Glera

Vitigno
Glera
Sinonimi
Serprino
Colore della bacca
bianca
Regioni
Veneto, Friuli-Venezia Giulia
Stili di vino
spumante, frizzante, fermo
Secco o dolce
secco e dolce
Aromi
mela verde, pera, pesca bianca, fiori bianchi, glicine, gelsomino, agrumi
Acidità
medio-alta
Corpo
bassa
Temperatura di servizio
4–8 °C
Potenziale di invecchiamento
1–2 anni: il Prosecco si beve giovane
Codice Registro Nazionale
200

Che cos’è il vitigno Glera?

Il vitigno Glera è un’uva autoctona italiana a bacca bianca coltivata in Veneto e in Friuli-Venezia Giulia, con il suo habitat naturale nelle colline tra Conegliano e Valdobbiadene, in provincia di Treviso, secondo Wine Salad. Il Registro Nazionale delle Varietà di Vite lo iscrive dal 1970 come «Glera B.», con il codice 200 e il sinonimo Serprino, ammesso solo per le denominazioni della provincia di Padova. La Glera è l’uva del Prosecco, che deve contenerne almeno l’85%.

Quali sono le caratteristiche del vino Glera?

Le caratteristiche del vino Glera sono un colore giallo paglierino, un odore fine e caratteristico e un sapore fresco, dal secco all’amabile, secondo il disciplinare della DOC Prosecco. La Glera è un vitigno semiaromatico, dal profilo aromatico fine e da un’acidità buona che la rende adatta alla spumantizzazione, secondo Quattrocalici.

Che profumi e che sapore ha la Glera?

Il sapore che ha la Glera è fresco e fruttato, con una nota acidula piacevole e riconoscibile, secondo il Consorzio di Tutela della DOC Prosecco. Le fonti consultate descrivono 4 tratti tipici del vino.

  • Mela verde: il sentore più evidente della Glera e del Prosecco, secondo Enosearcher.
  • Frutta: pera e pesca bianca.
  • Fiori: glicine, gelsomino e fiori bianchi, secondo il Consorzio.
  • Agrumi: più presenti nella media collina, secondo il Consorzio.

La Glera è secca o dolce?

La Glera è secca o amabile nel Prosecco: il disciplinare della DOC Prosecco descrive un sapore «da secco ad amabile» e uno spumante che va dal brut nature al demi-sec. Il contenuto zuccherino più diffuso va dall’extra brut al dry, secondo Wine Salad.

Il metodo Charmat (Martinotti): come nasce lo spumante di Glera

Il metodo Charmat, o Martinotti, fa nascere lo spumante di Glera con una seconda fermentazione in autoclave, un recipiente d’acciaio a pressione e a temperatura controllata. La spumantizzazione dura circa 30 giorni per il Prosecco DOC e 60 giorni per il Prosecco DOC Rosé, secondo il Consorzio di Tutela, e conserva la freschezza e i profumi primari della Glera. Esiste una tipologia rifermentata in bottiglia, indicata in etichetta, più velata e con sentori di crosta di pane, secondo Wine Salad.

A che temperatura si serve la Glera?

Si serve la Glera a 4–8 °C, secondo le temperature dell’Associazione Italiana Sommelier. L’AIS indica 4–6 °C per gli spumanti secchi, come un Prosecco brut, e 6–8 °C per gli spumanti dolci e i frizzanti; la scheda del Prosecco Treviso Extra Dry di Bortolomiol indica 6–8 °C.

Quanto invecchia la Glera?

Invecchia la Glera poco: il Prosecco si beve giovane, entro 1–2 anni dalla vendemmia, secondo Valdo e Wikeeps. Il metodo Charmat punta sulla bevibilità e sulla piacevolezza immediata più che sulla complessità, secondo Wine Salad.

Quali vini si producono con la Glera e quanto costano?

Tra i vini che si producono con la Glera ci sono 3 denominazioni del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia con prezzi da circa 5 a oltre 20 euro a bottiglia. I prezzi della tabella vengono dai listini di Valdo, Signorvino, Trovaprezzi e Vingral, consultati il 23 settembre 2026, e dai dati di I Numeri del Vino.

VinoDenominazioneFascia di prezzo
ProseccoDOC, Veneto e Friuli-Venezia Giulia5–12 € (4,70 € di prezzo medio al dettaglio nel 2021)
Conegliano Valdobbiadene Prosecco SuperioreDOCG, Veneto8–22 €
Superiore di CartizzeDOCG, sottozona di Valdobbiadenecirca 20 €

In quali DOC e DOCG si trova la Glera?

Si trova la Glera in 3 denominazioni del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia, che ne fanno la base ampelografica con almeno l’85%.

  1. Prosecco DOC: almeno 85% di Glera, in 9 province, con Verdiso, Bianchetta trevigiana, Perera, Glera lunga, Chardonnay e Pinot fino al 15%; il Rosé ha dal 10 al 15% di Pinot nero.
  2. Conegliano Valdobbiadene – Prosecco DOCG: almeno 85% di Glera, in 15 comuni tra Conegliano, Vittorio Veneto e Valdobbiadene.
  3. Asolo Prosecco DOCG: almeno 85% di Glera, sui colli di Asolo.

Che differenza c’è tra Glera e Prosecco?

La differenza tra Glera e Prosecco è che la Glera è il vitigno e il Prosecco è il vino a denominazione di origine. Fino al 2009 il nome Prosecco indicava pure il vitigno; con la nascita della DOC Prosecco, approvata con il D.M. 17 luglio 2009, il vitigno ha ripreso il nome storico Glera, per proteggere la denominazione da chi piantava l’uva fuori dall’area storica, secondo Quattrocalici. Il nome Prosecco viene da un paese vicino a Trieste, secondo il Consorzio di Tutela.

Con cosa si abbina la Glera?

Si abbina la Glera soprattutto all’aperitivo, grazie alle bollicine e alla freschezza del Prosecco. Le fonti consultate indicano 4 abbinamenti tipici.

  1. Cicchetti salati di carne e di pesce, secondo la scheda del Prosecco Treviso Extra Dry di Bortolomiol.
  2. Zuppetta chiara di pesce con un Prosecco DOC Extra Dry, secondo le ricette del Consorzio di Tutela.
  3. Fritture e antipasti di pesce, con le bollicine secondo Ittica Brianza.
  4. Spritz e cocktail, come il St. Germain Spritz e il Rosehip Cup del Consorzio di Tutela.

Che differenza c’è tra Glera e Ribolla Gialla?

La differenza principale tra Glera e Ribolla Gialla è la zona e lo stile: la Glera è l’uva del Prosecco, quasi sempre spumante, in Veneto e Friuli, mentre la Ribolla Gialla dà soprattutto bianchi fermi nel Collio e nei Colli Orientali del Friuli. Sono 2 vitigni distinti nel Registro Nazionale, con i codici 200 e 208, e si incontrano nelle bollicine: la DOC Friuli prevede la Ribolla Gialla Spumante.

Glera e Ribolla Gialla a confronto
CaratteristicaGleraRibolla Gialla
Registro NazionaleGlera B., codice 200, 19 cloniRibuele B., codice 208, 8 cloni
ZonaVeneto e Friuli-Venezia Giulia, nell'area del ProseccoCollio, Colli Orientali del Friuli e Slovenia
Vinisoprattutto spumante e frizzantefermo, spumante e macerato sulle bucce
Denominazioni principaliProsecco DOC, Conegliano Valdobbiadene e Asolo DOCGCollio, Friuli Colli Orientali, Friuli
Profilosemiaromatico, mela verde e peramela, agrumi e fiori d'acacia, acidità spiccata

Storia, origine e coltivazione della Glera

L’origine e coltivazione della Glera sono antiche: se ne parla dal 1500, secondo Wine Salad, e il Consorzio di Tutela lega il vitigno al paese di Prosecco, vicino a Trieste, e al vino Pucino degli antichi Romani. Il nome Glera era già documentato nella viticoltura friulana per le vecchie forme della stessa varietà, secondo Quattrocalici. Nel 2025 la DOC Prosecco ha imbottigliato 667 milioni di bottiglie, lo spumante italiano più venduto al mondo, secondo il Consorzio di Tutela.

La Glera è un vitigno rustico e molto produttivo, secondo Quattrocalici. Le fonti consultate descrivono 4 caratteristiche colturali.

  • Suoli: collinari ben drenati, ricchi di argilla, marne o arenarie.
  • Clima: temperato-umido con forti escursioni termiche, che preservano l’acidità.
  • Resistenza: buona alla siccità, più vulnerabile alla botrite nelle annate piovose.
  • Grappolo: lungo e grande, con acini giallo-dorati, secondo Valdo.

Il Registro Nazionale conta 19 cloni di Glera iscritti, con l’aggiornamento al D.M. 2 luglio 2024, e iscrive a parte la Glera lunga, codice 359.

Fonti