Montepulciano: il vitigno, il vino, come sceglierlo e abbinarlo

Il Montepulciano è un vitigno autoctono a bacca nera dell'Abruzzo e le caratteristiche del vino che ne nasce sono un colore rubino molto intenso, corpo pieno, tannini pronunciati e profumi di amarena. Il Registro Nazionale delle Varietà di Vite lo iscrive con il codice 150 e il sinonimo Cordisco. Non è il vitigno del Vino Nobile di Montepulciano: dal Montepulciano nasce il Montepulciano d'Abruzzo.

Redazione VitiumPubblicato il

Grappolo di Montepulciano maturo davanti alle colline vitate dell'Abruzzo e alla Majella

Scheda del vitigno Montepulciano

Vitigno
Montepulciano
Sinonimi
Cordisco
Colore della bacca
nera
Regioni
Abruzzo, Marche, Molise, Puglia
Stili di vino
fermo, rosato
Secco o dolce
secco
Aromi
amarena, lampone, prugna, ciliegia sotto spirito, viola, liquirizia, cuoio, tabacco
Acidità
media
Tannini
medio-alta
Corpo
alta
Temperatura di servizio
14–18 °C
Potenziale di invecchiamento
1–2 anni per il Montepulciano d'Abruzzo base; più a lungo per le Riserve delle sottozone
Codice Registro Nazionale
150

Che cos’è il vitigno Montepulciano?

Il vitigno Montepulciano è un’uva autoctona italiana a bacca nera coltivata soprattutto in Abruzzo, e poi nelle Marche, in Molise e in Puglia. Il Registro Nazionale delle Varietà di Vite lo iscrive dal 1970 come «Montepulciano N.», con il codice 150 e il sinonimo ufficiale Cordisco. Il disciplinare del Montepulciano d’Abruzzo lo considera una «varietà autoctona» abruzzese, e in Abruzzo copre oltre il 50% della superficie vitata, secondo Tannico.

Quali sono le caratteristiche del vino Montepulciano?

Le caratteristiche del vino Montepulciano sono un colore rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee, un odore di frutti rossi e spezie e un sapore pieno, armonico e leggermente tannico, secondo il disciplinare della DOC Montepulciano d’Abruzzo. Il vitigno cede ai mosti una notevole quantità di sostanze coloranti, secondo Quattrocalici, e dà vini dal colore quasi impenetrabile.

Che profumi e che sapore ha il Montepulciano?

Il sapore che ha il Montepulciano è pieno e strutturato, con un tannino pronunciato e una buona acidità che equilibra l’alcol. La scheda di Wine Salad descrive 5 tratti tipici del vino.

  • Frutta: amarena, lampone, prugna e ciliegia sotto spirito.
  • Note minerali: grafite e ferro.
  • Evoluzione: liquirizia, cuoio e tabacco, con l’invecchiamento.
  • Stile: più fruttato che floreale.
  • Finale: una lieve sensazione di dolcezza.

Il Montepulciano è secco o dolce?

Il Montepulciano è secco: il disciplinare del Montepulciano d’Abruzzo descrive un sapore «secco, leggermente tannico, vellutato ed armonico» e ammette al massimo 9 g/l di zuccheri residui. Il Montepulciano dà un vino rosato, il Cerasuolo d’Abruzzo, che prende il nome dalla parola dialettale «cerese», le ciliegie, secondo Wine Salad.

A che temperatura si serve il Montepulciano?

Si serve il Montepulciano a 14–18 °C, secondo le temperature dell’Associazione Italiana Sommelier. L’AIS indica 14–16 °C per i rossi di media struttura, come un Montepulciano d’Abruzzo base, e 16–18 °C per i rossi evoluti di grande struttura, come le Riserve e il Colline Teramane DOCG.

Quanto invecchia il Montepulciano?

Invecchia il Montepulciano poco nel vino base e più a lungo nelle Riserve. Il disciplinare del Montepulciano d’Abruzzo destina la tipologia base al consumo entro 1–2 anni e le versioni Superiore e Riserva delle sottozone a un invecchiamento medio-lungo. Il Colline Teramane DOCG invecchia almeno 2 anni, di cui uno in botti di rovere o castagno, più 6 mesi in bottiglia, secondo Tannico.

Quali vini si producono con il Montepulciano e quanto costano?

Tra i vini che si producono con il Montepulciano ci sono 2 denominazioni dell’Abruzzo con prezzi da circa 9 a 75 euro a bottiglia. I prezzi della tabella vengono dai listini di Tannico, Jasci, Clickwine e Diemme Vini, consultati il 23 settembre 2026.

VinoDenominazioneFascia di prezzo
Montepulciano d’AbruzzoDOC, Abruzzo9–15 €
Cerasuolo d’AbruzzoDOC, Abruzzo (rosato)11–13 €
Montepulciano d’Abruzzo RiservaDOC con sottozona, Abruzzo19–75 €

In quali DOC e DOCG si trova il Montepulciano?

Si trova il Montepulciano in molte DOC e DOCG dell’Italia centro-meridionale. Queste 6 denominazioni ne fanno la base ampelografica, con la percentuale fissata dal disciplinare.

  1. Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo DOCG: almeno 90% di Montepulciano, con il Sangiovese fino al 10%.
  2. Montepulciano d’Abruzzo DOC: almeno 85% di Montepulciano.
  3. Cerasuolo d’Abruzzo DOC: almeno 85% di Montepulciano.
  4. Molise Montepulciano DOC: almeno 85% di Montepulciano.
  5. Biferno Rosso DOC: dal 70 all’80% di Montepulciano.
  6. Rosso Piceno DOC: dal 35 all’85% di Montepulciano, con il Sangiovese.
  • Il Montepulciano è l'uva del Montepulciano d'Abruzzo, la DOC delle 4 province abruzzesi che ne chiede almeno l'85%.

Il Montepulciano si coltiva a Montepulciano?

No, il Montepulciano non si coltiva a Montepulciano: il vitigno abruzzese non ha parentela con il Sangiovese e non è coltivato in Toscana, secondo Tannico. Il borgo toscano di Montepulciano, in provincia di Siena, dà il nome al Vino Nobile di Montepulciano, che nasce da almeno il 70% di Sangiovese, chiamato localmente Prugnolo gentile, secondo il suo disciplinare.

Con cosa si abbina il Montepulciano?

Si abbina il Montepulciano soprattutto alla carne, e in Abruzzo agli arrosticini, un’accoppiata «quasi obbligata» secondo Tannico. Le fonti consultate indicano 5 abbinamenti tipici.

  1. Arrosticini abruzzesi con un Montepulciano d’Abruzzo giovane, secondo Tannico e Wine Salad.
  2. Spaghetti alla chitarra con le pallotte, piatto della cucina teramana, secondo Tenuta Ulisse.
  3. Agnello e brasati di pecora, secondo Wine Salad e Tannico.
  4. Vincisgrassi e pasta all’uovo al ragù con i vini marchigiani, secondo Wine Salad.
  5. Pecorini stagionati, secondo Wine Salad.

Che differenza c’è tra Montepulciano e Sangiovese?

La differenza principale tra Montepulciano e Sangiovese è che sono 2 vitigni distinti, con zone, colore e tempi di maturazione diversi. La monografia del Registro Nazionale del 1962 scrive che «pochi vitigni hanno differenze di caratteri e di attitudini così profonde come il Sangiovese e il Montepulciano», benché per secoli il Montepulciano è stato chiamato «Sangiovese cordisco». I 2 vitigni si incontrano nel Rosso Piceno e nel Colline Teramane DOCG, che ammettono entrambe le uve.

Montepulciano e Sangiovese a confronto
CaratteristicaMontepulcianoSangiovese
Registro Nazionalecodice 150, iscritto nel 1970, 27 clonicodice 218, iscritto nel 1970, 130 cloni
Regione d'origineAbruzzoToscana
Colore del vinorubino molto intenso, quasi impenetrabilerubino chiaro e trasparente, verso il granato
Maturazionetardiva, all'inizio della IV epocacirca 15 giorni prima del Montepulciano
Vino più notoMontepulciano d'AbruzzoChianti e Brunello di Montalcino
Nel Vino Nobile di Montepulcianonon ammessoalmeno il 70%, come Prugnolo gentile

Storia, origine e coltivazione del Montepulciano

L’origine e coltivazione del Montepulciano sono incerte: alcuni studiosi gli attribuiscono un’origine greco-balcanica e una diffusione anteriore ai Romani, secondo Wine Salad. Il nome compare negli scritti verso la metà del Settecento, e dal 1821 documenti della valle del Pescara attestano la produzione e la vendita di «vino Montepulciano», secondo la stessa fonte. In Italia il Montepulciano copre circa 35.000 ettari, e fuori dall’Italia è quasi assente, secondo Wine Salad.

La forma di allevamento storica in Abruzzo è la pergola abruzzese, o tendone, che ripara i grappoli dal sole diretto e copre ancora la maggior parte del vigneto regionale, secondo Tannico. La monografia del Registro, firmata nel 1962 da B. Bruni, descrive 5 caratteristiche colturali del Montepulciano.

  • Germogliamento: tardivo.
  • Fioritura: in epoca ordinaria o quasi tardiva.
  • Maturazione: all’inizio della IV epoca.
  • Vigoria: media.
  • Produzione: media o abbondante, abbastanza costante.

Il Registro Nazionale conta 27 cloni di Montepulciano iscritti, con l’aggiornamento al D.M. 2 luglio 2024.

Fonti