Sangiovese: caratteristiche del vino, come sceglierlo e abbinarlo

Il Sangiovese è un vitigno autoctono a bacca nera della Toscana e le caratteristiche del vino che ne nasce sono un colore rubino, acidità alta, tannini decisi e un corpo medio. Il Registro Nazionale delle Varietà di Vite lo iscrive con il codice 218 e 130 cloni. Profuma di ciliegia e viola da giovane, di cuoio e tabacco con l'età. Dal Sangiovese nascono il Chianti e il Brunello di Montalcino.

Redazione VitiumPubblicato il

Grappolo di Sangiovese maturo, vitigno autoctono toscano, davanti alle colline con cipressi

Scheda del vitigno Sangiovese

Vitigno
Sangiovese
Sinonimi
Sangioveto, Brunello, Prugnolo gentile, Morellino
Colore della bacca
nera
Regioni
Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Marche
Stili di vino
fermo, spumante, passito
Secco o dolce
secco
Aromi
ciliegia, lampone, viola mammola, prugna, cuoio, tabacco
Acidità
alta
Tannini
medio-alta
Corpo
media
Temperatura di servizio
14–18 °C
Potenziale di invecchiamento
6–8 anni per i Sangiovese più diffusi; da 10 a 30 anni per il Brunello di Montalcino
Codice Registro Nazionale
218

Che cos’è il vitigno Sangiovese?

Il vitigno Sangiovese è un’uva autoctona italiana a bacca nera coltivata soprattutto in Toscana, in Emilia-Romagna, in Umbria e nelle Marche. Il Registro Nazionale delle Varietà di Vite lo iscrive dal 1970 come «Sangiovese N.», con il codice 218 e il sinonimo ufficiale Sangioveto. Il Sangiovese è il vitigno a bacca nera più diffuso in Italia, secondo Tenute del Cerro e Quattrocalici.

Quali sono le caratteristiche del vino Sangiovese?

Le caratteristiche del vino Sangiovese sono un colore rubino vivace tendente al granato, un profumo intenso, talvolta di mammola, e un sapore secco, sapido e leggermente tannico, secondo il disciplinare della DOCG Chianti. Il Sangiovese unisce un colore rubino chiaro e brillante a un’acidità spiccata e a un corpo medio, secondo la scheda di Wine Salad.

Che profumi e che sapore ha il Sangiovese?

Il sapore che ha il Sangiovese è secco e sapido, con acidità alta e tannini decisi ma eleganti. Le schede di degustazione di Wine Salad, Quattrocalici e Tenute del Cerro descrivono 5 tratti tipici del vino.

  • Frutta: ciliegia, lampone e prugna.
  • Fiori: viola, la «viola mammola» del disciplinare del Chianti.
  • Evoluzione: cuoio, tabacco, pepe, prugna in confettura e rose secche, con l’invecchiamento.
  • Acidità: spiccata, più pronunciata nel vino giovane.
  • Tannini: vivaci da giovane, più morbidi con il tempo.

Il Sangiovese è secco o dolce?

Il Sangiovese è secco nei vini più diffusi: il disciplinare del Chianti prescrive un sapore «secco, sapido» e quello del Brunello di Montalcino un sapore «asciutto, caldo». Il Sangiovese dà un vino dolce nel Vin Santo «Occhio di Pernice», secondo Wine Salad, e dà spumanti e passiti, secondo Tenute del Cerro.

A che temperatura si serve il Sangiovese?

Si serve il Sangiovese a 14–18 °C, secondo le temperature dell’Associazione Italiana Sommelier. L’AIS indica 14–16 °C per i rossi di media struttura, come un Chianti o un Romagna Sangiovese giovane, e 16–18 °C per i rossi evoluti di grande struttura; il Consorzio del Brunello porta il Brunello di Montalcino a 18–20 °C.

Quanto invecchia il Sangiovese?

Invecchia il Sangiovese da pochi anni a diversi decenni, a seconda del vino. I rossi di Sangiovese si bevono bene sia giovani sia con 6–8 anni, secondo Decanto, mentre il Brunello di Montalcino migliora in bottiglia da 10 a 30 anni, secondo il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino.

Quali vini si producono con il Sangiovese e quanto costano?

Tra i vini che si producono con il Sangiovese ci sono 5 denominazioni della Toscana e dell’Emilia-Romagna con prezzi da meno di 10 a oltre 100 euro a bottiglia. I prezzi della tabella vengono dai listini di Wine Salad, Enosearcher, Trovaprezzi, Tannico e Italian Wine Lovers, consultati il 23 settembre 2026.

VinoDenominazioneFascia di prezzo
Romagna SangioveseDOC, Emilia-Romagnada 9 €
Morellino di ScansanoDOCG, Toscanacirca 12 € di media
ChiantiDOCG, Toscanada meno di 10 € a oltre 50 €
Rosso di MontalcinoDOC, Toscana15–25 €
Brunello di MontalcinoDOCG, Toscana30–60 € (oltre 100 € le etichette più celebri)

In quali DOC e DOCG si trova il Sangiovese?

Si trova il Sangiovese in molte DOC e DOCG dell’Italia centrale. Queste 7 denominazioni ne fanno la base ampelografica, con la percentuale minima fissata dal disciplinare.

  1. Brunello di Montalcino DOCG: Sangiovese 100%.
  2. Rosso di Montalcino DOC: Sangiovese 100%.
  3. Chianti Classico DOCG: dall’80 al 100% di Sangiovese, dal 90% nella Gran Selezione.
  4. Morellino di Scansano DOCG: almeno 85% di Sangiovese, 90% nella Riserva.
  5. Romagna Sangiovese DOC: almeno 85% di Sangiovese.
  6. Chianti DOCG: dal 70 al 100% di Sangiovese.
  7. Vino Nobile di Montepulciano DOCG: almeno 70% di Sangiovese, chiamato localmente Prugnolo gentile.
  • Il Sangiovese in purezza dà il Brunello di Montalcino, la DOCG toscana che esce in commercio il quinto anno dopo la vendemmia.

Quali tipi di Sangiovese esistono?

I tipi di Sangiovese che esistono sono 2 gruppi di biotipi, secondo la monografia del Registro Nazionale firmata nel 1965 da N. Breviglieri ed E. Casini. Ogni gruppo comprende più cloni, e alcuni prendono un nome locale.

  • Sangiovese grosso, detto anche «dolce» o «gentile»: ne fanno parte il Brunello di Montalcino, il Prugnolo gentile di Montepulciano e il Sangioveto di Lamole.
  • Sangiovese piccolo, detto anche «forte» o «montanino»: diffuso nel Valdarno, in Val di Sieve, nel Montalbano e nelle province della costa.

In Maremma il Sangiovese si chiama Morellino, secondo la stessa monografia.

Che differenza c’è tra Sangiovese e Chianti?

La differenza tra Sangiovese e Chianti è che il Sangiovese è un vitigno e il Chianti è una denominazione DOCG che deve contenere dal 70 al 100% di Sangiovese. Il Chianti è DOC dal 1967 e DOCG dal 1984, si produce in 6 province della Toscana e ha 7 sottozone, tra cui Colli Senesi e Rufina, secondo il suo disciplinare.

CaratteristicaSangioveseChianti
Che cos’èun vitigno a bacca nerauna denominazione DOCG
Sangiovese nel vinofino al 100%dal 70 al 100%
ZonaItalia centraleprovince di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena
Tipologiefermo, spumante, passitoChianti, Chianti Superiore e 7 sottozone

Qual è il miglior Sangiovese?

Il miglior Sangiovese dipende da 3 criteri: la denominazione, l’annata e il produttore. Nessuna classifica ufficiale indica un solo vincitore. Il Brunello di Montalcino è il Sangiovese più longevo, capace di migliorare in bottiglia fino a 30 anni secondo il suo Consorzio, e Tenute del Cerro lo colloca con il Nebbiolo tra i migliori rossi italiani. Per il consumo quotidiano, il Gambero Rosso seleziona Chianti Classico, Morellino di Scansano e Rosso di Montalcino sotto i 20 euro.

Con cosa si abbina il Sangiovese?

Si abbina il Sangiovese a piatti diversi a seconda del vino scelto. Le fonti consultate indicano 5 abbinamenti tipici.

  1. Pasta al pomodoro e piadina con prosciutto e squacquerone con un Sangiovese giovane, come il Romagna Sangiovese, secondo Wine Salad.
  2. Lasagne verdi con un Sangiovese giovane, perché l’acidità bilancia la dolcezza della pasta all’uovo, secondo Wine Salad.
  3. Pappardelle al ragù di cinghiale con un Chianti o un Vino Nobile, secondo Tenute del Cerro.
  4. Carni rosse alla griglia e al forno con un Sangiovese strutturato o una Riserva, secondo Tenute del Cerro e Quattrocalici.
  5. Selvaggina e pecorino toscano stagionato con il Brunello di Montalcino, secondo il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino.

Che differenza c’è tra Sangiovese e Montepulciano?

La differenza principale tra Sangiovese e Montepulciano è che sono 2 vitigni distinti: il Sangiovese è toscano e il Montepulciano è abruzzese, secondo il Registro Nazionale. Il Vino Nobile di Montepulciano è fatto di Sangiovese: Montepulciano è il nome del comune toscano, e il disciplinare del Nobile non ammette l’uva Montepulciano. Il Montepulciano dà vini più colorati e matura circa 15 giorni dopo il Sangiovese, secondo lo studio ampelografico di Cosmo del 1948 citato nella monografia del Sangiovese.

Sangiovese e Montepulciano a confronto
CaratteristicaSangioveseMontepulciano
Registro Nazionalecodice 218, iscritto nel 1970, 130 clonicodice 150, iscritto nel 1970, 27 cloni
Regione d'origineToscanaAbruzzo
Colore del vinorubino chiaro e trasparente, verso il granatorubino molto intenso, quasi impenetrabile
Maturazionecirca 15 giorni prima del Montepulcianotardiva, all'inizio della IV epoca
Vini principaliChianti, Brunello di Montalcino, Vino Nobile di MontepulcianoMontepulciano d'Abruzzo, Cerasuolo d'Abruzzo, Colline Teramane Montepulciano d'Abruzzo
Nel Vino Nobile di Montepulcianoalmeno il 70%non ammesso: Montepulciano è il nome del comune toscano

Storia, origine e coltivazione del Sangiovese

L’origine e la coltivazione del Sangiovese risalgono almeno alla fine del Cinquecento: l’agronomo fiorentino Giovanvettorio Soderini lo citava come «Sangiogheto» nel trattato Coltivazione toscana delle viti, secondo Wine Salad e Tenute del Cerro. Gli studi sul DNA indicano come genitori il Ciliegiolo, toscano, e il Calabrese Montenuovo, di origine calabrese, secondo Wine Salad. L’etimologia è incerta: un’ipotesi lo lega al latino «sanguis Jovis», il sangue di Giove, un’altra al comune di San Giovanni Valdarno, secondo Tenute del Cerro.

La monografia del Registro Nazionale del 1965 distingue il Sangiovese dal Ciliegiolo, che è un vitigno a sé, e dal Montepulciano. Il Sangiovese romagnolo, detto «dal cannello lungo», coincide invece con il Sangioveto grosso, secondo lo studio di Cosmo del 1948 riportato nella stessa monografia.

La monografia del Registro descrive 6 caratteristiche colturali del Sangiovese.

  • Germogliamento: prima o seconda decade di aprile.
  • Fioritura: terza decade di maggio.
  • Maturazione: dalla terza decade di settembre al 15 ottobre per il Sangiovese grosso, nella prima quindicina di ottobre per il Sangiovese piccolo.
  • Vigoria: notevole nel Sangiovese grosso, buona nel Sangiovese piccolo.
  • Produzione: abbondante e costante nel Sangiovese grosso.
  • Malattie: buona resistenza.

Il Registro Nazionale conta 130 cloni di Sangiovese iscritti, con l’aggiornamento al D.M. 2 luglio 2024: più di qualsiasi altro vitigno trattato su Vitium.

Il Sangiovese è un vitigno toscano?

Sì, il Sangiovese è un vitigno toscano: Wine Salad lo definisce un vitigno autoctono toscano, già diffuso in epoca etrusca secondo Tenute del Cerro, e la Toscana è la sua terra d’elezione. Dalla Toscana il Sangiovese si è diffuso in tutta l’Italia centrale: l’Emilia-Romagna è la seconda regione per superficie coltivata, secondo Tenute del Cerro, e il vitigno è alla base del Torgiano e del Montefalco Rosso in Umbria e concorre al Rosso Piceno nelle Marche.

Fonti